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LA STORIA DEL TIRO A VOLO. Da addobbi natalizi a primi bersagli mobili. Nella seconda metà dell'800, infatti, gli statunitensi attribuirono un impiego diverso alle palle di vetro ornamento degli abeti natalizi ideando un gioco di abilità che consisteva nel colpire queste palle che venivano lanciate in aria da apposite macchine chiamate balltraps. Questo "passatempo" divenne in breve un esercizio popolarissimo in America mentre in Europa non trovò molto entusiasmo in quanto considerato divertente, ma poco impegnativo. Diversamente fu accolta nel 1880 la proposta, sempre di marca statunitense, di un bersaglio mobile in argilla a forma di disco. Ettore Stacchini
Ettore Stacchini durante un colloquio con Italo Balbo.
La diffusione non fu immediata, ed il problema dell'impiantistica rallentò l'espandersi della disciplina fino agli anni '30 quando Stacchini decise di far organizzare a Roma sia i Campionati Mondiali che gli Europei dell'unica specialià di tiro al piattello conosciuta, la Fossa Olimpica. Nella successiva edizione italiana degli Europei, nel 1940 sempre a Roma, l'Italia ottenne la prima affermazione internazionale con Giuseppe Melini, ma si dovettero attendere altri 10 anni per il primo titolo mondiale, la vittoria di Carlo Sala a Madrid nel 1950 con il punteggio record di 296/300. La prima spedizione italiana alle Olimpiadi, nel 1952, ad Helsinki, non fu molto fortunata, infatti, Galliano Rossini giunse settimo e Italo Bellini finì ottavo. Ma l'appuntamento con la vittoria Olimpica fu solo rimandato; nel 1956 a Melbourne, ancora Rossini centrò l'oro Olimpico, mentre Sandro Ciceri si aggiudicò il bronzo e quattro anni più tardi, a Roma, sempre Rossini sfiorò un clamoroso bis ottenendo l'argento e nel 1964 alle Olimpiadi di Tokio Ennio Mattarelli Vinse l'Oro Galliano Rossini
Mattarelli sul gradino più alto del podio a Tokio 1964
Angelo Scalzone a Monaco 1972
Il 1980, alle Olimpiadi di Mosca, fu l'anno che incoronò per la prima volta campione olimpico, sempre nella Fossa Olimpica, Luciano Giovannetti che si riconfermò nel 1984 a Los Angeles e fu il primo a vincere due Olimpiadi consecutive. Sempre a Los Angeles Luca Scribani Rossi si aggiudicò il bronzo nello Skeet. Nel 1989 fece la sua prima comparsa in ambito internazionale l'attuale terza disciplina Olimpica, il Double Trap. Al termine dei Campionati Mondiali di Fossa Olimpica e Skeet di Montecatini Terme, la FITAV decise di organizzare, con il benestare dell'Unione Internazionale di Tiro, una competizione open di Double Trap. Luciano Giovannetti
Grazie all’ufficializzazione Olimpica della nuova specialità (dicembre 1991), ai giochi di Atlanta 1996 le gare di Tiro a Volo passarono da due a quattro (Trap e Skeet maschile, Double Trap maschile e femminile). E l’edizione del Centenario rilevò, peraltro, in assoluto l’Olimpiade più trionfale per il tiravolismo italiano: gli azzurri incamerarono infatti tre medaglie. Ennio Falco vinse l’oro nello Skeet e sul podio con il capuano salì anche Andrea Benelli, terzo classificato. Il quarantaseienne Albano Pera catturò invece la medaglia d’argento proprio nel Double Trap. Nell'ultima Olimpiade di Sydney 2000 Deborah Gelisio ha vinto l'argento nel Double Trap e Giovanni Pellielo il bronzo nella Fossa Olimpica. La storia del tiro a volo è quindi ricca di successi, in dodici edizioni dei giochi Olimpici il Tiro a Volo Italiano ha conquistato 6 medaglie d'oro, quattro d'argento e otto di bronzo, e numerosissimi tra Campionati del Mondo, Coppe del Mondo e Campionati Europei. L'ultima grande affermazione è avvenuta nel 2003 con la vittoria della Coppa del Mondo da Parte di Giovanni Pellielo nella Fossa Olimpica e di Ennio Falco nello Skeet. Nella stessa competizione Massimiliano mola si è piazzato al terzo posto nella Fossa Olimpica. Ennio Falco dopo la vittoria olimpica di Atlanta 1996
Nel 2004 ad Atene gli azzurri bissarono il successo del 2000 conquistando altre due medaglie. In entrambi i casi fu un deja. Il vercellese Giovanni Pellielo migliorò il risultato di Sydney conquistando un argento nella Fossa Olimpica ed il fiorentino Adnrea Benelli arrivò all'oro e al titolo di Campione Olimpico nello Skeet Maschile. Le ultime Olimpiadi, quelle di Pechino 2008, hanno segato un nuovo record per il Tiro a Volo azzurro. Il risultato quantitativo ha eguagliato quello dell''edizione del 1996 ma lo ha migliorato qualitativamente. L'oro della friulana Chiara Cainero nello Skeet Femminile, prima italiana a conquistare il titolo olimpico, e gli argenti conquistati da Giovanni Pellielo nella Fossa Olimpica Maschile e dal nettunense Francesco D'Aniello nel Double Trap hanno pareggiato il conto aperto con l'oriente nei Giochi di Seul 1988, unica edizione in cui gli azzurri tornarono senza medaglie. La storia del tiro a volo è quindi ricca di successi, in quattordici edizioni dei giochi Olimpici il Tiro a Volo Italiano ha conquistato 8 medaglie d'oro, sette d'argento e otto di bronzo, e numerosissimi tra Campionati del Mondo, Coppe del Mondo e Campionati Europei. Johnny Pellielo, Chiara Cainero e Francesco D'Aniello con le medaglie di Pechino 2008
Fonte: www.fitav.it
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